Nuove sfide

 

Dall’inizio di gennaio ormai si susseguono senza tregua, uno dietro l’altro, allenamenti e lezioni, per prepararci alle nuove sfide.
Sabato 28 il nostro Alex Sciaini tornerà a combattere e a difende il nome dell’Hakuryu Team nel prestigioso torneo di MMA per dilettanti Praedator FC a Galliate (Novara).
Domenica 29 invece a Gerenzano (MB) saranno i nostri Karateka Elisa Tamellini, Mario e Giancarlo Cusani, e la nostra veterana Aurora a calcare il tatami nella prima gara del 2017.
A tutti loro va il nostro “in bocca a lupo” con l’augurio di vivere le competizioni come motivo di crescita e di perfezionamento.

Osu

P.S. Il gesto che ci vedete fare nella foto è la lettera H nella lingua dei segni, la H di Hakuryu.

 

La Lotta Olimpica

 

Dopo circa un anno incontriamo nuovamente un grande mentore per noi dell’Hakuryu, il Maestro Riccardo Mezzetti, grande praticante e cultore di Lotta Olimpica.

Domenica 22 gennaio l’Ares Team di Lodi ha organizzato uno stage al quale non potevamo assolutamente mancare.
Ottimi come sempre gli spunti, lavoro di perfezionamento sulle basi e alcune novità di azioni a terra per i grapplers.
Il Maestro è sempre pieno di energia ed in ottima forma, siamo pronti per ospitarlo l’11 e il 12 marzo a Lenno per un weekend di lotta imperdibile.

4 gennaio 2017 – La volontà

4 gennaio 2017 – La volontà

Quando la sera si hanno ancora i dolori del precedente allenamento e ci sa fa tentare dal riposo piuttosto che dalla pratica si fa appello ad una qualità molto importante per un atleta: la volontà. Il motore dello spirito, la scintilla del marzialista, il cosiddetto zanshin.
Anche oggi sul tatami abbiamo dato, kick boxing e grappling, ora risposate il corpo e la mente.
Siete pronti per la battaglia di domani??
Non contro gli altri o l’avversario, ma contro noi stessi, il nemico più ostile. Osu.

3 gennaio 2017 – Ricordarsi i valori e i principi

3 gennaio 2017 – Ricordarsi i valori e i principi

Ricordarsi i valori e i principi etici, educativi e morali fa si che un marzialista sia anche un’ottima persona.

A volte è giusto ricordare e spiegare alle nuove leve, ma anche a chi frequenta il nostro dojo già da un po’, delle semplici regole o dei comportamenti che non solo sono importanti all’interno della palestra ma anche al di fuori.
Alla fine quello che conta non sono le medaglie, non tutti ci arriveranno e questo non fa parte dell’essenza marziale, ma formare uomini e donne migliori. Le arti marziali insegnano proprio questo al di là della tecnica e dell’efficacia, migliorare il carattere, rafforzare lo spirito, rispettare gli altri e se stessi.

Questi concetti possono sembrare banalità, ma se possiamo essere noi a migliorare una società “priva di spina dorsale” questo può solo che fare bene a tutti. Osu.