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Allenamento fisico per le arti marziali

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  • 31 ottobre 2017

Ormai è una certezza, allenarsi fisicamente aiuta e migliora la pratica delle arti marziali.

Gli antichi guerrieri,  i gladiatori e perfino i monaci Shaolin hanno sempre dedicato parte del loro addestramento all’allenamento fisico, componente fondamentale e imprescindibile dalla pratica marziale.
E’ di fondamentale importanza capire che non può esistere un gesto tecnico di una disciplina marziale se non supportato da esercitazioni legate alla coordinazione, alla forza o alla rapidità.
Per migliorare la propria arte è quindi corretto lavorare parallelamente su esercizi che possono arricchire la stessa. E’ molto utile a volte, sotto la guida di esperti, guardare e attingere anche da altre discipline sportive.
Ad esempio per preparare un ottimo atleta di Karate bisognerebbe allenarlo anche con l’atletica leggera, la pesistica olimpica e l’acrobatica.

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Le 10 regole essenziali per diventare un buon agonista

10 regole da rispettare se vuoi diventare un buon agonista di arti marziali e sport da combattimento.

1) Allenati. Sii sempre presente a lezione, agli stage o ai raduni. Un vero agonista si allena sempre, dopo il lavoro o la scuola passa il suo tempo in palestra. Chi riesce dovrebbe anche effettuare due sedute giornaliere, preparazione atletica e seduta tecnica. Ricordati che è fondamentale anche lavorare sull’elasticità muscolare e la mobilità articolare. Non ci si assenta per motivi futili, l’allenamento viene sempre prima di ogni altra cosa. Allenarsi non deve essere un “sacrificio” ma un “piacere”. Impara anche la differenza tra “quantità” degli allenamenti e “qualità”.

2) Vivi per il tuo sport. La disciplina che pratichi deve essere la tua vita, la tua ossessione. Tutto quello che fai in palestra o al di fuori deve essere rivolto verso il tuo sport. Se hai gara la domenica non puoi permetterti di rischiare la tua incolumità fisica perché ti invitano alla “partitella” del giovedì sera “scapoli vs ammogliati”.

3) Mangia e bevi bene. Cibi e bevande sono il tuo carburante. Negli sport da combattimento esistono le categorie di peso. Meglio lavorare anche a tavola che ricorrere poi a pessimi rimedi all’ultimo momento. Il corpo è come una macchina da Formula 1, quindi per ottenere una buona performance dovrai alimentarti con la miglior “benzina” possibile. Consuma cibi freschi e acqua, se hai dei dubbi rivolgiti ad un nutrizionista, il fai da te non porta da nessuna parte.

4) Niente vizi e bagordi. Se non siete dei talenti plurimedagliati in campo mondiale, dei super eroi con i super poteri o i fenomeni di turno, forse è meglio che vi atteniate ad uno stile di vita corretto. Il vostro corpo è prezioso, rovinarlo con fumo, alcool o altro vuol dire peggiorare la vostra performance. In gara vizi e bagordi si “pagano” a caro prezzo.

5) Diventa un atleta. Preparati fisicamente, atleticamente e mentalmente. Per diventare un campione dovrai saper fare tante cose, dovrai cimentarti con l’atletica, la pesistica, l’acrobatica, etc. Cerca di essere atleta sempre, nella vita e in palestra. Mentalmente devi sempre essere proiettato verso i tuoi obiettivi. Se mantieni un atteggiamento impeccabile allora raggiungerai ciò che ti sei prefissato: la vittoria.

6) Impara a riposare. Come abbiamo già detto il tuo corpo è molto importante, e ne abbiamo uno solo, usurarlo eccessivamente non va bene, potresti rischiare infortuni, stress e calo della performance. Quindi impara a riposare tra una seduta e l’altra d’allenamento e nei giorni in cui non hai impegni.

7) Impara a fare economia. L’agonismo costa, oltre alle tue energie dovrai investire anche il tuo denaro per poter gareggiare, per comprare protezioni idonee o divise omologate. Quindi non sprecare soldi in oggetti superflui o vizi inutili, ma risparmia per poterti iscrivere alle gare, viaggiare e girare il mondo per fare più esperienza possibile.

8) Ci si allena anche senza i social network. Ormai va di moda pubblicare tutto su internet. Ma la gente si è sempre allenata in passato anche senza i “selfie”, le mode e le tendenze dei social. I record ci sono sempre stati e le performance di alto livello non dipendono dai like che ricevete sulle foto o i video in palestra o davanti allo specchio. Ogni tanto distaccarsi dalle tecnologie favorisce la concentrazione e permettere di mantenere il focus sulla gara.

9) Rispetta gli arbitri, i tuoi avversari e i tuoi compagni. Ricordati che come te ci sono altri ragazzi che si impegnano, sudano e cercano di raggiungere i loro risultati, deriderli in gara, in palestra o avere atteggiamenti scorretti dimostra che devi ancora lavorare sul piano umano. Rispetta le decisioni degli arbitri, del resto tu puoi gareggiare solo perché esiste la loro figura, senza di essi è come fare un allenamento in palestra.

10) Rispetta il tuo maestro. Rispetta le sue decisioni e le sue indicazioni. Ha studiato prima di te e ti dedica il suo tempo. Per te sceglie solo il meglio e ti propone ciò che è giusto in base alla tua preparazione e al tuo livello. Se non condividi più i suoi insegnamenti, non ti riconosci nella sua scuola è giunto il momento di cambiare dojo.

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Perché partecipare agli stage?

La domanda che spesso i praticanti di Arti Marziali si pongono è “Perché partecipare agli stage?“.

Ecco il nostro pensiero.
Partecipare agli stage serve per migliorarsi, per studiare, per arricchirsi di conoscenza, per avere conferme o per vedere i propri errori, per portare a casa sempre qualcosa in più!

Migliorare la propria pratica passa anche attraverso a dei momenti di condivisione e di confronto.
Ecco perché è importante partecipare ai seminari didattici.

Ancora più utile è quando si va a calcare il tatami insieme a grandi campioni che trasmettono grandi contenuti.

Grazie a chi fa dell’arte marziale e dello sport la propria vita.

Arigato gozaimasu.

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Nuovo corso di scherma di bastone

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  • 30 gennaio 2016

Sul lago di Como il primo corso di scherma di bastone.

Oggi è iniziata ufficialmente una nuova avventura per il Team Hakuryu. Tra le discipline praticate nella scuola è entrata a far parte anche la scherma di bastone “metodo Trimigno”. Un’arte italiana che affonda le proprie radici nella storia popolare e nella cultura della cavalleria del nostro paese.

Il Lago di Como si può avvalere ora anche dello studio delle armi classiche. Un’esperienza che va dalla coordinazione di base, al maneggio del bastone, alle figure e agli scambi tecnici con compagno e avversario.  La direzione delle lezioni è affidata al nostro maestro Pompeo Ungaro, graduato allenatore del metodo direttamente dalla famiglia Trimigno.

Il corso, per il momento, prevede uno o due appuntamenti al mese, ed è aperto a tutti, agli esterni, ai nostri studenti, ad appassionati, a curiosi e principianti. Restate collegati con il nostro sito per conoscere la data del prossimo appuntamento. Vi aspettiamo.



 

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La scuola Hakuryu

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  • 10 ottobre 2015

Ancora una volta torniamo a ripetere un concetto molto importante. Le scuole di arti marziali, ad esempio di karate, non sono tutte uguali. Ognuna di esse ha degli insegnati con metodi differenti, con una formazione differente e con un approccio diverso l’uno dagli altri alla materia che tratterà. A volte per comodità, per pigrizia, ci si accontenta di un corso vicino casa per evitare di percorrere 2-3-4 km di strada. Questa cosa però non tiene conto del fatto che investire sulla formazione sportiva dei propri figli vuol dire investire sulla loro salute (fisica e mentale). La Scuola Hakuryu da anni sta facendo la differenza sul territorio del Lago di Como per il tipo di programmazione scelta, per la professionalità degli insegnanti e della qualità dei contenuti riportati durante le lezioni. Da tempo ormai, cerchiamo di far capire, non solo agli addetti ai lavori, che occorre anche una base motoria e atletica prima di affrontare un percorso tecnico. E’ difficile in una società che stereotipa l’immagine dello sport a 2/3 giochi di giochi squadra far capire il duro lavoro che c’è alla base degli sport da combattimento. Noi ci proviamo, offriamo un’alternativa, una novità, risultati concreti. Se avete dei dubbi venite a conoscerci direttamente in palestra, non ne resterete delusi, altrimenti continuate pure a comperare la “frutta marcia” sotto casa.

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Nuove cinture nere 2015

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  • 10 ottobre 2015

Domenica 4 ottobre si sono svolti a Boffalora Ticino i passaggi d’esame della Regione Lombardia per 1*,2* e 3* Dan FIJLKAM. Circa 450 candidati provenienti da tutte le provincie, tra i quali i nostri Michele Carminati, Giuseppe Frascaro ed Elisa Tamellini. Complimenti ad Elisa che ha raggiunto il 2*dan, a Giuseppe e a Michele, quest’ultimo autore di una prova molto apprezzata,  che tornano a casa con la cintura nera 1*dan.

 

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Le arti marziali al femminile

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  • 21 luglio 2014

Così come ogni padre sogna di vedere il proprio figlio compiere prodezze “alla Messi” con il pallone, ogni madre sogna di vedere la propria figlia volteggiare col tutù su di un palco o campionessa in una squadra di pallavolo. Eppure esistono individui di sesso femminile che nonostante ciò, spinte dalla propria motivazione, decidono di frequentare le nostre palestre di Arti Marziali e Sport da Combattimento.
Giovani donne decise, caparbie, con grinta da vendere e tanta voglia di fare, pronte ad imparare tecniche di calcio e di pugno senza tirarsi indietro.
Stiamo parlando di un’utenza particolare da gestire, dai “gusti difficili” e a volte sofisticati. Per incoraggiare il “gentil sesso” a far parte delle nostre accademie occorrono argomenti di qualità, insegnanti competenti, qualificati e della buona didattica.
Le nostre discipline, comunemente etichettate per essere adatte a “omaccioni tatuati e pieni di muscoli”, aiutano molto le donne, sia fisicamente che psicologicamente. Lavori fisici (anche molto intensi) tonificano, rassodano e scolpiscono il corpo come altre discipline di fitness, inoltre c’è da riscontrare un incremento dell’elasticità muscolare, della mobilità articolare e della capacità aerobica. Contemporaneamente, studiare il combattimento o la lotta aumenta il senso di autostima e di sicurezza, tematica molto interessante soprattutto per chi ha vissuto esperienze spiacevoli o proviene da centri urbani poco sicuri.
Spesso per pigrizia o per non conoscenza della materia non ci si avvicina a questo tipo di discipline. Non esistono limiti d’età, tutte voi potete praticare ed ottenere benefici, abbiate il coraggio di cambiare e di affrontare una nuova avventura, le Arti Marziali diventeranno parte fondamentale della vostra quotidianità e non potrete più farne a meno.

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